Dopo il voto
Ricucire Carate- senza partiti - ringrazia di cuore gli elettori che, nonostante il metodo del tutto alternativo che ha caratterizzato la nostra campagna elettorale, ci hanno gratificato con il loro voto.
Entrando nell’ analisi dei risultati elettorali in primo luogo precisiamo che l’ assenteismo non è per noi una sorpresa; coloro che hanno scelto di non votare sono partiti dalle nostre stesse considerazioni critiche verso tutti gli schieramenti coinvolti –chi più, chi meno – nella disastrosa passata amministrazione. La comoda conclusione secondo cui “sono tutti uguali: parlano bene e poi inevitabilmente razzolano male” ha portato costoro a disertare l’unico strumento capace di fornire la possibilità di intervenire nel cambiamento e non limitarsi alla generica insoddisfazione. A noi resta il rammarico di non essere riusciti ad intercettare questi nostri concittadini che non hanno potuto o voluto fidarsi di un gruppo di sconosciuti che si presentavano con l’ utopistica pretesa di fare “senza partiti” pretendendo il coinvolgimento diretto dei caratesi, abituati da sempre a rilasciare deleghe in bianco nella speranza di poter ottenere privilegi e favori personali. Furbizia tipica brianzola questa.
Di contro constatiamo che la maggioranza dei caratesi , malgrado una campagna elettorale finanziata oltre i limiti della corrente moralità, hanno fortemente penalizzato lo schieramento dell‘ ex maggioranza. Paoletti, invece, forte di una sua onestà intellettuale, ha invece condotto una campagna elettorale coerente con la legittima convinzione che, di diritto, l’ amministrazione di Carate doveva passare all’ ex schieramento di opposizione. Non poteva essere altrimenti ma ora, dopo l’ auspicata sua vittoria finale, tutto è da dimostrare nei fatti correggendo i tanti errori commessi e le conseguenti magre figure del recente passato.
Ricucire Carate-senza partiti, chiusa la parentesi dell’ impegno elettorale, è pronta a rilanciare l’ impegno di “costruire partecipazione” perché il nostro gruppo nel lavorare insieme (vedi manifesti) ha rafforzato la convinzione che, per uscire dal precipizio di incapacità amministrativa nel quale siamo stati trascinati e per affrontare l’ attuale crisi economica, sia necessario seguire un percorso capace di arriva ad una GESTIONE PARTECIPATA.
Riteniamo che dopo la passata esperienza, i caratesi non possono accontentarsi di sapere di essere “ in buone mani”, ma devono poter accompagnare lo svolgimento di tutte le operazioni attive e passive del bilancio comunale creando così un automatico scambio di conoscenze, proposte ed idee creative fra i cittadini e la macchina comunale (dipendenti ed eletti).
Sinteticamente, oltre che “portare la comunità in comune”, dobbiamo portare il comune nella comunità costruendo giorno dopo giorno un’ unica organica struttura capace di presidiare e difendere tutto il nostro territorio e di individuare con tempestività tutti i bisogni urgenti della nostra comunità.
Tutto ciò comporta l’ umiltà di ascoltare senza supponenza professorale, la capacità di fare ed il dovere di riferire puntualmente i risultati ottenuti accompagnato altresì dalla volontà di recepire, con senso di responsabilità, le inevitabili ma costruttive critiche.
Per recepire i principi sopradescritti riteniamo indispensabile predisporre adeguati strumenti per consentire di passare agevolmente dai buoni propositi agli atti concreti. In particolare:
- riorganizzare la macchina comunale mediante una ponderata ristrutturazione dei singoli settori cercando contemporaneamente di trasmettere il principio che tutti sono alle dipendenze dei cittadini e particolarmente dei più bisognosi.
-rivedere e far conoscere i regolamenti comunali partendo dalle disposizioni relative al Consiglio comunale e alle sue Commissioni al fine di permettere:
A) la programmazione di consigli comunali periodicamente aperti ed in orari più accessibili alla cittadinanza caratese;
B) l’ apertura delle commissioni comunali alla partecipazione dei concittadini non eletti.
Dopo la proposta di ristrutturazione degli organi operativi ribadiamo i nostri seguenti fondamentali capisaldi.
IL GOVERNO DEL TERRITORIO - Una risorsa limitata, un bene non rigenerabile che va salvaguardato.
A tal fine Occorre:
- conoscere integralmente il nostro territorio per poi, con l’ aiuto di tutti presidiarlo capillarmente, difenderlo come se fosse nostra esclusiva proprietà, viverlo e farlo vivere esaltando tutte le sue tante peculiarità;
- proporre a tutti i caratesi una ideale fotografia dell’ attuale situazione immobiliare quantificando quelli vuoti e sfitti, in costruzione, ecc, divisi per tipologia (abitazioni ,negozi, uffici, capannoni, magazzini).
- trarre le debite conclusioni, il più possibile condivise con la comunità tendendo verso la massima tutela e salvaguardia dell’ ultimo paesaggio agricolo e della residua cintura di verde.
- attingere, direttamente dalla magistratura investigativa, precise informazioni al fine di poter tempestivamente individuare ulteriori fatti illeciti riguardanti il nostro vigente Piano del governo del Territorio per poter legittimamente sospendere i già programmati piani attuativi.
CULTURA
Scuola pubblica e paritaria, animazione culturale, sport, parte di politica sociale ed anche di commercio locale, devono essere ricondotte in un unico progetto culturale per Carate capace di programmare un completo calendario di eventi culturali, possibilmente in rete anche con i comuni vicini, avente come principale obbiettivo quello di elevare il livello culturale di tutti i concittadini rispettando e valorizzando le peculiarità delle singole società/associazioni.
I nostri luoghi storicamente più significativi, le naturali bellezze del nostro paesaggio che incorniciano il nostro Lambro devono fare da volano per il nostro commercio locale. Immaginiamo, a puro titolo indicativo, la progettazione di un turismo a km.0 da svilupparsi sull’ asse stazione di Calò-Realdino-Agliate-Costa L.
LAVORO - WELFARE
Il lavoro, vera drammatica priorità dei nostri tempi, deve essere sostenuto prendendo in considerazione qualsiasi proposta in grado di creare nuove possibilità di lavoro. Il comune, comunque, deve sempre fare da garante nell’ incrocio tra domanda ed offerta uscendo anche da schemi tradizioni per progettare nuovi welfare di 2° generazione capaci di trasformarsi da costi in investimenti e contribuire a far decollare l’ economia dei servizi a famiglie, imprese e consumatori in genere. Gli uffici preposti, in diretta sinergia con i diversi enti che lavorano direttamente sul territorio, devono costruire una simbolica rete di protezione in grado di debellare, sul nascere, le improvvise emergenze di famiglie, minori, adulti ed anziani in gravi difficoltà. Le associazioni del terzo settore e, i molti volontari attivi devono poter mettere in campo tutte le loro elevate capacità professionali e le loro esperienze di gestione diretta senza inutili vincoli burocratici, contribuendo così a ridurre i costi di gestione migliorando anche la qualità degli interventi.(vedasi nostra proposta gestione auto amica).
BILANCIO SOCIALE E POLITICA FISCALE
Si tratta di un settore basilare dove tutti gli schieramenti in campo, partendo dal presupposto che il bilancio nella sostanza si presenta di difficile lettura ed i tributi incerti e nebulosi, si limitano a scontate ed ovvie generiche considerazioni. Certamente un settore di importanza fondamentale non può essere affidato ad improvvisati assessori che possono contare unicamente sulle indubbie capacità dei funzionari comunali preposti che necessariamente si limitano a predisporre uno schema di bilancio tradizionale ed i conseguenti assestamenti di bilancio.
Noi, invece, riteniamo fondamentale che la costruzione dei prossimi bilanci, pensata per progetti e realizzata con una gestione partecipata, possa essere affidata a un gruppo di “professionisti” supportati adeguatamente dai revisori dei conti che dovranno esprimere senza riserve la loro indubbia conoscenza ulteriormente rafforzata dalle recenti disposizioni legislative.
Ne consegue che, forzatamente, gli organi elettivi dovranno limitarsi ad indicare le priorità da soddisfare recependo tutti i consigli indispensabili per affrontare al meglio le pesanti scadenze di impegni del passato che di fatto limiteranno in modo determinante le possibilità di spesa.
Le lodevoli proposte di spesa che arricchiscono i programmi elettorali cozzeranno clamorosamente contro l’ assoluta assenza di concrete proposte capaci di qualificare le entrate , la mancanza di un progetto in grado di affrontare il contenzioso conseguente gli accertamenti TARSU rimasti per 2/3 nel cassetto in attesa della nuova amministrazione e dei ricorsi contro l’ applicazione dell’IMU relativa alle aree fabbricabili deprezzate dall’ impossibilità da parte del comune di indicare “l’ area di atterraggio” conseguente l’ attuazione dei piani di cui al PGT.
Nodi al pettine che inesorabilmente faranno sentire i loro effetti negativi insieme alle difficoltà che dovranno essere affrontate in materia di riscossione dei tributi e della mancata sottoscrizione del patto con l’ agenzia delle entrate per contribuire alla lotta all’ evasione fiscale ed al sommerso.
MENO SPESE - MENO TASSE - PIU’ EQUITA’ FISCALE
Tutti siamo d’ accordo nel considerare questa affermazione la via virtuosa da seguire.
Le conseguenti indispensabili proposte attuative sono però praticamente assenti nei programmi dei due candidati sindaco che si confronteranno nel ballottaggio.
Per questo e in coerenza con quanto pubblicato sul nostro sito, non riteniamo opportuno autoproporsi a sostegno di uno dei due candidati alla carica di sindaco.
Ci mettiamo comunque a completa disposizione per confrontare in pubblico le nostre proposte con i loro programmi convinti che eventuali risposte ai quesiti da noi pragmaticamente evidenziati aiuterebbero i caratesi nella scelta definitiva del prossimo sindaco.
Precisiamo inoltre che, in assenza dell’ auspicato incontro/dibattito pubblico, guarderemmo con un occhio di riguardo al candidato capace dei seguenti due gesti tutt’ altro che simbolici :
- Impegnare la disponibilità di bilancio conseguente la rinuncia all’ indennità di Sindaco e di Presidente del Consiglio comunale per risolvere l’ emergenza tuttora drammaticamente presente in via Donizetti relativa alla presenza di amianto fermo restando la possibilità di rivalersi poi verso chi di dovere.
- Dare immediata disposizione agli uffici comunali competenti di predisporre i documenti e le comunicazioni necessarie per allestire un tavolo di confronto partecipato da qualificati rappresentanti dei concittadini interessati, con l’ obbiettivo di preparare le modalità operative indispensabili per calcolare i corrispettivi per il riscatto delle case di edilizia convenzionata da proporre poi alla delibera del Consiglio comunale.
In conclusione, come è nostra abitudine, precisiamo che le proposte sono da considerarsi semplici nostre considerazioni che hanno come obiettivo principale quello di mettere al centro di tutte le dispute politiche locali l’ interesse esclusivo di Carate e della sua comunità.
Per questo qualsiasi critica o proposta alternativa sarà graditissima.
Ricucire Carate - senza partiti , preso atto dell’ esito delle elezioni comunali, riprende il suo programma di vigile presenza. Garantiamo che con noi nulla sarà come prima.